18 novembre 2008

Ye olde tales.

C'era una donna che andava in giro piangendo, soffrendo tremendamente la perdita di alcuni amici; quando questi amici tornarono in visita, lei neanche volle ospitarli ed anzi li vide come una noia e un peso.

C'era un'altra donna che s'innamorò e promise mari e monti; inquinò i silenzi con le sue parole d'amore sconfinato; si espresse con frasi d'immensa bellezza......e potere. Poi questa donna alla prima occasione diede modo di dimostrare la vera bellezza intrinseca di quelle sue parole incantate; poi fuggì con un altro.

C'era un uomo che amò una donna; l'amo infinitamente; l'amo infinitamente un mese, un mese infinito. Macchiò l'aria di proposte importanti, di matrimoni d'autore. Poi la donna si allontanò, e in una settimana lui un'altra trovò, e della sua futura moglie si scordò.

Ci fu un uomo che alla domanda: "Brutto insensibile perchè non piangi il distacco da questi amici?" trovò la forza e la coerenza di rispondere: "Questi amici mi mancheranno, ma non lasceranno un vuoto dentro di me." Che alle parole "Ti amo" seppe rispondere "Oooh, quanto sei carina! Grazie!" Che evitò di esagerare colle sue parole, per non incantare inutilmente il cuore di una povera sfortunata.
Che però una volta innamorato, lo rimase veramente, per molto tempo, tanto quanto il tempo che aveva dovuto aspettare per essere trafitto dalla freccia del cieco Cupido.
Peccato avesse perso la faretra.
Si dimostrò anche essere un amico fidato di quelle persone che nel passato tanto freddamente aveva salutato.

Non pesate le parole, pesate gli animi.

2 Comments:

Blogger Zarathustra said...

Eh eh eh...che quadretto interessante...
Ci fu un uomo che pesò l'animo e quando si trovò con parole vuote, lasciò che il vento le staccasse dalla parete del suo respiro.

1:12 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ceri devi fà il filosofo non l'economo!

7:41 PM  

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