18 novembre 2009

Nuovi Evangelismi Genetici

Ogni essere umano ha bisogno di avere contatti con altri suoi simili, per fuggire alla solitudine, ma essendo ognuno di noi un unico individuo con un unico animo, si finisce sempre e comunque nel soffrire di solitudine.
Per questo stiamo cercando di perfezionare l’uomo unendo tra loro più animi di diversi individui.
Tutti noi soffriamo, ed alcuni tendono a fuggire dalla sofferenza; ma non bisogna fuggire perché si finisce comunque nella sofferenza. Fuggendo si soffre. Ma visto che si sta già soffrendo in teoria si può anche fuggire, ma fuggire è ancora più doloroso. Ti è comodo pensare di essere l’unico a soffrire.
Non importa a nessuno di me, io non ho niente, non ho nessuno. Mi sto convincendo di non avere nessun valore perché pensando così e non facendo niente puoi evitare anche di ferirti.
Ti odi e sei convinto che anche gli altri di odino; ma se faccio quello che mi dicono allora mi lodano ed io sono felice. Il rifiuto mi spaventa.
Cerchi l’eliminazione dell’ansia e della solitudine.
Mi chiudo nel mio animo perché nessuno mi può capire, ma è normale che nessuno ti capisca, sei l’unico che può comprendersi. Ma io non trovo me stesso, non mi capisco, come potrei averne cura.
Un mondo dove non c’è niente, non c’è nessuno. Un essere sospeso in un vuoto bianco. Il mondo della libertà. Il mondo che non viene limitato da alcuno. Solo finchè non inizi a pensare. In quel momento provi ansia, non hai immagine di te stesso; tutto è vago e non si può afferrare nulla. Puoi fare tutto ciò che vuoi eppure provi ansia.
Ecco comparire una linea nello spazio bianco. Sono nati il sopra ed il sotto, però con questo è sparita una libertà. Sei costretto a stare in piedi sul sotto, però questo ti tranquillizza èerchè il tuo stesso animo ha ottenuto un po’ di semplificazione. Così puoi camminare, una tua volontà. Se lo volessi potresti anche cambiare la posizione del mondo, la quale non rimane sempre la stessa. E anche tu stesso puoi cambiare, poiché a dare forma a te stesso sono il tuo stesso animo ed il mondo che lo circonda. Del resto questo è il tuo mondo, è la forma della realtà come tu la recepisci.
Il tuo mondo può cambiare in ogni momento, perché la realtà è una creazione del nostro animo; siamo noi stessi a creare la realtà. Il tuo animo cambia la realtà in verità.
Esistono tante verità quante sono le persone. La visione del mondo che una singola persona può avere è minuscola, eppure le persone non possono che misurare le cose secondo questo loro piccolo indice. Non possono che osservare le cose attraverso le verità date dagli altri. Allegria nei giorni di sole, malinconia nei giorni di pioggia, se così ci viene insegnato, di questo ci convinciamo. LA verità dentro le persone è cosa tanto fragile da cambiare totalmente nel solo modo di riceverla. Tale è il livello di verità degli esseri umani anche se proprio per questo si desidera la conoscenza di una verità più profonda. Ti sei autonomamente convinto che gli altri ti odino.
Senza un altro essere distinto da te stesso tu non puoi comprendere la tua stessa forma. Nel guardare la forma delle altre persone si conosce la propria forma. Senza l’esistenza delle altre persone tu stesso sei invisibile a te stesso. Prendendo conoscenza delle differenze tra te e gli altri dai forma a te stesso. La prima altra persona è la madre, il primo essere diverso da te.
Io sono io, e le altre persone creano la forma del mio animo.
Le persone che odiano se stesse non sono in grado di amare e credere nel prossimo.

1 Comments:

Anonymous mary said...

secondo me una persona raggiunge la vera maturità nell'ambito di cui tu hai parlato(maturità parola per indicare la minima distanza dalla perfezione, la quale in ogni caso rimane per l'uomo esagerata)quando riesce a capire se stesso, cioè avere la consapevolezza di quello che lui è, e di dove lui finisce ed inizia la linea che lo divide dal circostante.e a quello per primo deve far riferimento come suo mondo: se stesso.ma il vero uomo nn perde neanche la percezione e l'interesse per quello che lo circonda, perchè questi sono elementi fondamentali per aiutarlo nella sua crescita e perchè per quanto anche da solo possa sentirsi completo, nn si sentirà mai felice senza altri individui attorno a lui.in poche parole, avere come primo punto di riferimento se stessi ma nn perdere di vista il resto, anche se questo deve toccare sempre relativamente perchè un nucleo duro già lo si deve avere e dall'esterno puoi ricevere solo nuovi stimoli e imput.insomma devi arrivare al punto in cui nn sei più tu a girare attorno a qualcosa, ma è il tutto che gira attorno a te

5:03 PM  

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