07 ottobre 2008

Un sano risveglio

Era una giornata strana. Non stava piovendo.
Aveva appena smesso e le nuvole plumbee si stavano diradando velocemente.
Il sole iniziava la sua discesa verso il tramonto. L'aria era tersa, lucida, nitida, e i colori ben definiti e luccicanti.
Cassius, dopo un'ennesima partita di pallone, scendeva per Crossfird Street con passo veloce e testa vuota di pensieri, come al solito. Era una montagna d'uomo, 1 metro e 94 per 89 kili.
I suoi passi pesanti sembravano scuotere la terra.
Non lontano da lì Cocker litigava con sua moglie per futili motivi.....perchè sei andata lì......perchè con quelle persone....perchè non mi hai chiamato....ho paura di perderti, che non mi amerai più.
Uscendo irato di casa inizio a scendere la ripida Cialdins Road.
E fu un rapido attimo. Un brivido consapevole lungo la schiena.
Un rapido accorgimento per entrambi. Videro una persona per terra, sdraiata sul lurido marciapiede.
Urlando e imprecando pieni di terrore andarono a soccorrere la losca figura. Come il loro cuore aveva presagito, era una persona di loro conoscenza. E puzzava terribilmente di fumo.
Joe riprese conoscenza in quello stesso momento trovandosi davanti agli occhi due facce note.
Non si ricordava nulla di quello che era successo, ma c'era qualcosa. Qualcosa era cambiato.
Il cielo era ormai completamente tinto di rosso, sfumato in colori azzurri, viola, gialli e neri.
I raggi sbattendo sulle nuvole massicce ne infuocavano i bordi dando come l'impressione che il cielo stesso si stesse squartando, aprendo una ferita infuocata dal quale sarebbe scesa la mano che avrebbe messo fine alle sofferenze dell'essere umano.
Ma non fu così. Anzi. Quello fu un giorno positivo.
Cassius lo rimproverava del suo comportamento; diceva che non poteva continuare a devastarsi così per colpa dell'amore. Doveva fare come lui; vivere semplicemente, senza tanti pensieri, senza tanti sogni, senza tanti cambi nella vita. "Che te ne vai di qua e di là! Qui con noi hai tutto! Un'altra donna la trovi subito, mettiti l'anima in pace!"
Cocker visibilmente urtato invece ripeteva che avrebbe dovuto esser più geloso e possessivo. Si...come lui...avere un rapporto in cui la sua stessa paura e il suo egoismo lo avrebbero consumato insieme a sua moglie, costretta in una boccetta di vetro per il resto della sua vita.
Joe ringraziò dei consigli e se ne andò.
L'amore che aveva provato gli rendeva impossibile seguire il consiglio di Cocker; quando ami veramente una persona, più di te stesso, capisci che devi lasciarle la sua libertà, che vuoi che sia il più felice e rilassata possibile.
Per quanto riguarda Cassius....beh semplicemente erano troppo diversi. Joe si riempiva enormemente coi viaggi, più di ogni altra cosa.
Purtroppo aveva smesso di viaggiare da quando era accaduto il fatto che l'aveva ridotto nello stato attuale.
Però oggi era un giorno speciale. Il cielo sembrava esplodere e lui con esso.
Era ora di cambiar qualcosa. Era ora di tornare a viaggiare. Di conoscere nuovi angeli e nuovi diavoli. Ora con quest'esperienza sulle spalle era più forte di prima e in grado di capire in anticipo le persone con cui aveva a che fare.
In quel momento però riniziò a piovere.
Vide a pochi metri davanti a se l'insegna mezza fulminata del Loser Bar.
Corse. Aprì la porta scricchiolante. L'oscurità lo avvolse. Poi una luce rossa, un bancone. Si sedette. Ordinò una vodka, alzò gli occhi. E un caldo colore giallo lo avvolse facendogli, seppur per poco, perdere la testa.

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

i nomi in codice sono x evitare eventuali censure?

12:01 AM  
Anonymous Anonimo said...

In realtà era un post di 4 pagine...censurato a poche righe.

12:53 PM  
Anonymous Anonimo said...

Viaggia solo con te stesso nella valigia,Joe...

5:38 PM  

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