19 gennaio 2009

El barco estropeado

Dalla cima della collina, scrutando il panorama, mi accorsi che il vento era cambiato. Dopo 2 mesi di freddo vento nordico, un soffice garbì stava accarezzando la mia pelle.
E' tempo di decisioni, e forse, tempo di cambiamenti. Bisogna utilizzare questo vento propizio per tracciare una nuova rotta, tirar su la vela.
Mi guardo attorno e vedo scogli; son forse l'unico a voler sfruttare questa brezza?
Si fanno sempre le stesse cose; non si sogna più come un tempo; non si è più attivi, più curiosi come lo si era un tempo; non c'è più nessuna attività o esperienza che porti a qualcosa di nuovo, che faccia mutare i rapporti o ne faccia nascere di altri. Son forse io in errore? Ho forse la stessa mentalità di quando ero diciottenne? E' forse normale quello che sta succedendo? Non si tornerà più ad essere attivi e vivi come un tempo?
Non trovo mezze vie e la mia testa passa da un estremo ad un altro: qui a vita, o via per sempre; chiuso in casa, o sempre fuori a divertirsi.
Se non mi scuoto adesso, se non inizio a veleggiare, penso che mi ancorerò in mezzo a questa dolce baia assopita.
L'assopimento mentale è tale che come unico sfogo e piacere trovo nientemeno che......il FANTACALCIO! O magari le scommesse sul calcio (persi 20 euro su Sampdoria-Palermo (1)).....insomma...non me ne ha mai fregato molto del calcio, tuttora mi è indifferente chi vinca o perda (Ancona a parte), e mi trovo ad ancorarmi proprio a questa "passione", facendomi la cosa sentire alquanto come un italiano "medio" che ho sepre cercato di non essere. Di sto passo tra un annetto farò l'abbonamento a l'isola dei famosi ed il grande fratello, non mi perderò i film di boldi de sica e le buzzicozze, parlerò esclusivamente di figa e pallò (senza offesa per chi lo fa, solo che a me non garba molto avere solo queste due tematiche in mente).
Ma del resto....in mancanza di altro che appassioni, ci si accontenta di quello che si ha...
E tutto questo nel momento di maggiore splendore per quanto riguarda l'amore. Dovrei prendere l'amore nella sua essenza più pura ed incontaminata, farne una coperta che mi avvolga completamente ed usarlo per tenermi caldo nei miei viaggi in mare. Voglio averlo sempre con me, ovunque mi trovi.
Eppoi c'è anche quell'altra cosa....ed anche quella pesa molto, ed io non so che fare a riguardo.
In 3 mesi sapremo che fine farà questa fragile barchetta con la vela strappata che rischia di affondare tra gli scogli e scomparire per sempre nell'oblio.....

Ed ora me la smetterò di cancellare i post vecchi porca troia!

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

...Fallen leaves in the night
Who can say where they're blowing
As free as the wind
And hopefully learning
Why the sea on the tide
Has no way of turning...

I can feel, There is no way to knowing!!*

11:12 PM  

Posta un commento

<< Home