22 giugno 2009

Appendo la racchetta al chiodo

ANSA 23:37. Ci sono sports, come il calcio, dove per esser bravi basta essere dotati, avere buoni piedi, o semplicemente essere grintosi, non serve una gran testa; ci sono sports come il tennis, dove essere nettamente più forti tecnicamente può nn servire a un cazzo, dove anche il fisico non conta, e neanche la grinta e la buona volontà.
Dopo l'ennesima sconfitta contro un ennesimo cagnaccio tecnicamente anni luce inferiore, P.M. ha oggi preso la decisione definitiva e irrevocabile di appendere la racchetta al chiodo. Niente più soldi sprecati inutilmente; niente più incazzature assurde perchè il cagnaccio di turno sbaglia de meno; niente più partite perse solamente perchè tu buttavi la palla fuori e non perchè l'avversario era bravo e la buttava bene dentro. Una vita passata vicino a questo gioco, dai primi colpi a 7 anni, ai primi tornei a squadre a 13 anni, ai tornei in Croazia a 15 anni, per finire con le sfide americane e spagnole a 17 e 21 anni. Mancheranno quelle scarpe sporche di terra rossa, l'odore inconfondibile del tubo di palline appena aperto e il manico sbrindellato della racchetta. Un addio precoce. Ci mancherà.

3 Comments:

Blogger elino said...

come nadal, come nadal!

10:10 AM  
Anonymous Anonimo said...

Massi ha detto:
Non mollare Pid!

5:33 PM  
Blogger Jackie said...

Lo ricordiamo così. Con la tenuta anni '80, il fisico anni '80 e la calma da grande professionista. Sei stato un tennista d'altri tempi. Una vera perdita per il mondo dello sport.
Un nuovo inizio nell'universo delle partitelle del dopo-lavoro di Gigi.

4:45 PM  

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