19 dicembre 2010

Serata a Dotombori, Osaka

Dopo esser stati ad un Sento, cioè bagno pubblico (altre nudità di vecchi rugosi e ragazzi minusdotati), dopo una capatina nel nostro mitico hostel dove il proprietario è un giapponese coi rasta fanatico del Reggae anni '70 ed è stato gia due volte in Jamaica, il prode Nico Belga e me ci dirigiamo nella zona dei divertimenti di Osaka, Dotombori, che si snoda sulle rive di un fiumiciattolo in un mare di luci e neon che te pare de stà dentro Blade Runner. Serata molto tranquilla, ma divertente. Prima si fa qualche gag in giro; ad ogni incrocio c'è qualche signora che ti chiede se vuoi "massagi" e qualcuna si spinge piu in la e ti chiede se vuoi "sex". Bè allora la gag è stata mettermi ad un incrocio e avvicinarmi alle giapponesi dicendo "wanna sex? Good gaijin ("straniero" in giapponese) sex? Very good and cheap, only 5000. Gaijin sex!". Alcune ridevano altre fuggivano spaventate.
Poi un po' annoiati, al freddo del vento siberiano, decidiamo di riscaldarci con una mini bottiglietta di whisky e di fuggire dal vento sotto uno dei vari ponti. In questo momento ho barba lunga e capelli selvaggi. Indosso un paio di guanti grigi comprati da Benetton a 4 euro, 5 anni fa. Ormai 6 su 10 dita mi escono fuori dai guanti, perchè sono tutti mezzi bucati e stracciati......abbè s'è capito....ero uguale a un barbone.
Dopo aver barboneggiato il Nico sta per convincermi ad entrare in un "Nurse bar", un bar in cui le bariste son tutte gnocche vestite da infermiere e tu sei il loro paziente malatuccio, credo....all'ultimo rinunciamo perchè non m'andava proprio di fa una cazzata del genere per 30 euri. E quindi, da vero italiano, dove si ripiega?? Naturalmente ad un pub irlandese giusto in tempo alle 2 di notte per vedere la grande Inter che strapazza dei poretti congolesi nella finale della Coppa InterMundi.