02 dicembre 2010

Una Pechino inaspettata

Il viaggio è stato pesantino, faticoso; spalle e braccia distrutte dallo scarrozzare in giro una valigia di 25kg praticamente senza rotelle e due bagagli a mano.
Poi però ho avuto una bella sorpresa; in un periodo in cui mi ero un po' scassato dei cinesi ho apprezzato molto il primo impatto con Pechino. Forse la felicità per l'aver lasciato la valigia nell'ostello ha influito sul mio giudizio, ma mi ha dato gusto vedere che la città era parecchio diversa da Shanghai, con edifici a mio parere un po' russieggianti. Anche la gente sembra fisicamente leggermente diversa.
Poi sono andato nel parco dove si trova il Temple of Heaven e addirittura ho avuto i brividi, causati dalla bellezza del posto, ma forse anche dal rigidissimo clima con temperatura attorno allo zero e vento siberiano spacca pelle.
E' un parco enorme dal quale tra un boschetto e l'altro sbucano templi, altari e residenze di epoca ming. Altoparlati ben nascosti mettono musica cinese di sottofondo, ma ti capita anche di sentire qualche vecchietto che seduto su una panchina si mette a cantare a squarciagola. Il parco al tramonto ha dei bei colori nitidi, e la notte cala il silenzio (nonostante tu sia nel mezzo di una città di una ventina di milioni di abitanti), spezzato solo dal gracchiare di corvi agitati. Oltre al silenzio calano le tenebre, perchè il parco di notte è appena appena illuminato da delle lanterne in stile ottocentesco, perfette per ricreare un'illuminazione che ormai fa parte del passato. Si, perchè ormai se in un parco metti delle luci soffuse la mattina dopo ci trovi qualche drogato in overdose e qualche ragazza fresca di stupro. E la cosa mi fa ricordare che una delle cose che preferisco della Cina è il totale senso di sicurezza che hai, sempre e ovunque. Niente stupri, poche droghe, pochi scippi.
Poi entro in un ristorante, guardo i prezzi, sembra carissimo, vanno tutti dai 100 ai 600 yuan, cioè da 12 a 75 euri....poi per un'acqua, un involtino primavera e una zuppa di noodles con carne pago 15 yuan, meno di due euro. E mi accorgo che non erano 100 e 600, ma 1,00 e 6,00....sta città è ancora meno cara di Shanghai.
E domani mi sa che mi sparo piazza Tien Amen e la città proibita.....e devo dire che farmi tre giorni di cultura in piena solitudine non mi suona poi così male.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

massi ha detto:
mi sa che da un sacco soddisfazione scrivere "meno di 2 euro"!

12:23 PM  

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