07 maggio 2009

Ergoproxismy 2

Camminando per strada, ho incontrato la persona che amo che mi guarda e mi dice: "Non cadere nell'errore, tu non sei tu ed io non sono io."
Allora chiudo gli occhi ed una volta riaperti vedo me stesso di fronte a me:"Io son te" mi dice "o meglio ero te, perchè ora non voglio più esserlo e quindi me ne vado lasciandoti povero di me".
"Ma senza di te, io non sono più veramente me!" ribadii io.
"La colpa è solo tua che fuggi da te, creando me. Se mi avessi ascoltato dentro di te sarei ancora lì ad amarti." rispose, e poi scomparve.
Ecco uno stagno. Mi sporgo sull'acqua e riflessa su di essa vedo la persona che amo.
"Che cosa succede, sto impazzendo non capisco!" urlo disperato.
"Vedi che senza di me non puoi vivere!" parlò nuovamente riapparso il mio me dietro di me.
"Ho paura, cosa posso fare!" dissi preoccupato al mio giullare.
"Ascolta me e lasciati andare senza pensare." disse l'altro mio me senza indugiare.
"Anche tu di me hai bisogno" dissi io allora "e del mio pensare non mi vergogno!"
"Hahahaha! Tu mi hai cacciato e vorresti che tornassi ad aiutare il tuo animo incompleto? Senza passioni vivi da automa e vediamo quanto dura la tua felice persona!" pronunciando ciò vanificò nel nulla.
Pensando e pensando mi convinsi di provare e fanculo a quell'idiota giullare!
Mille bisbigli mi bucano le orecchie. Ma niente più potrà penetrarmi!
La vittoria è mia.