06 dicembre 2010

La scalata al paradiso

Eh già...è stato una scalata vera e propria. Prima Shanghai, bella, fantastica, abbastanza vivibile. Poi Pechino, ancora più bella, ricca d'arte e monumenti incredibili. Ora tocca al Giappone, emozionante fin dai primi sguardi, un amore a prima vista annunciato. E stavolta i brividi son stati veri. E poi il paradiso verrà raggiunto col ritorno a Roma, per scontati motivi....
Appena arrivato all'aeroporto noto subito due cose curiose: la videocamera che scannerizza la temperatura del corpo dei passeggeri che entrano nel terminal, per vedere se qualcuno è malato; il fatto che ti fanno portare i carrelli giganti per i bagagli anche sulle scale mobili....curioso. Poi il paesaggio: case diverse da quelle cinesi, infatti hanno un'architettura tipica giapponese. Dove non è presente l'uomo ci sono incredibili esplosioni di natura, con boschi e piante ultra folte; piante e alberi molto belli devo dire, un po' diversi da quelli cinesi o da quelli nostri. E un tramonto limpidissimo, quindi niente smog. E la città....incredibile, sembra finta; sembra una città in miniatura, quasi una riproduzione di un parco giochi. Strade piccine, case piccine tutte appiccicate, ristoranti piccini onnipresenti. Tutto perfetto, tutto pulito, 30 milioni di persone nell'agglomerato urbano e non vedi manco una cartaccia per terra. La prima impressione sentendo parlare la gente è quella, ovviamente, di trovarmi dentro uno di quegli anime visti in lingua originale!
Purtroppo dopo poco ci si rende conto che anche qui nessuno parla inglese e che quindi mi aspettano 15 giorni da alieno. Però al solito, fichissimo al ristorante dover gesticolare e sfoderare le 4 parole di giapponese imparato tramite gli anime....cibi scelti a caso ma boni bboni. E in un momento di panico ho detto una cosa in cinese alla cameriera ed ha capito! Poi si scopre che era cinese....però si cioè comunicare e farsi capire in cinese da dei giapponesi, figata! Donne.....interessanti.....ma chi era che diceva che in Giappone si vive di merda? Stasera giro e spuntini in 4 ristoranti diversi con una rapida conoscenza australiana dell'ostello. Purtroppo quanto cazzo è caro tutto! Dio bono opposto della Cina! E ora che l'euro fa schifo e lo yen vola tutto sembra ancora piu caro! Tipo 22 euro di treno dall aeroporto, e 15 di taxi per fare una fermata di metro. Aspettando Nico il belga!

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Anch'io conosco un Nico belga!
massi

11:09 PM  
Anonymous Anonimo said...

E' perchè in belgio si chiamato tutti Nico!

3:10 AM  

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