ANSA: John Fogerty è immortale
Nel fantastico anfiteatro Camerini, contornato dalla meravigliosa villa Contarini palladiana, si è consumato il ritorno di un grande.
Un numeroso pubblico emozionato, prevalentemente vecchi hippie che corrono per la sessantina, hanno ricordato i tempi Woodstockiani cantando le celeberrime canzoni dei Creedence Clearwater Revival.
All'inizio tanta era la paura che John avrebbe solamente cantato le canzoni country (niente male) del suo nuovo album, ma già alla seconda canzone del concerto intonava " Born on the Bayou", con immensa commozione, quasi pianto, del sottoscritto.
Commozione ancora maggiore nel pensare che la gente che mi circondava ascoltando quella musica avrebbe ricordato la propria giovinezza, i mitici anni attorno al '68, pieni di idee, lotte, pieni di vita; non come oggi, dove le menti giovanili stanno morendo, dove rimangono assopite da una televisione berlusconiana, dai grandi fratelli, dalle fattorie, dai concerti delle Pussycat Dolls (orca Na Donna raghè ne ho visto uno su MTV è na cosa da fa schifo, canta una sola, spesso in play back, ballano neanchè granchè, cioè quelle son lì solo perchè so gnocche Dio Bono - senza contare che abbiamo anche ministre o parlamentari europee che son lì solo perchè son gnocche-).
Perdonare l'escursus.
Iniziano a susseguirsi "Up around the bend"-"Bad moon Rising"-"The midnight special"-la mitica "Ramble Tamble" nella versione originale di 7 minuti (so Woodstock)-"Fortunate Son"-"Have you ever seen the rain"-"Susie Q"-"Green river".
Che dire di John, 64 anni, ancora fa i tour in giro per il mondo. Suona due ore, concede il bis, grida, salta, urla in continuazione con enfasi "I love Italy!!" o "I'm Happy I'm happy!!" (sembrava anche un po' fatto). Dedica una canzone d'amore alla moglie e famiglia lì presenti, una persona ultra positiva e felice. E la voce neanche gli è peggiorata troppo dai tempi dei CCR.
Gran chitarrista, ha improvvisato assoli, ha coinvolto pubblico ed il resto della sua band, che l'ha accompagnato anche con un violino e armonica a bocca. Ad un certo punto si son messi lui e altri 5 chitarristi tutti di fianco, in linea, di profilo, e han incominciato ad avanzare un passo alla volta suonando insieme verso la fine del palco, na bomba, sembravano un esercito,un plotone di chitarre impazzite.
Purtroppo inizialmente mi trovavo troppo indietro, lontano dal palco, ma nell'ultima mezzora aprono le barriere e siam veloci a posizionarci a 3 metri dal palco, sopra una sedia, in tempo per godersi "Heard it through the Grapevine" e "Good golly miss molly".
Cazzo John è lì, mi canta a 3 metri, ci siamo incrociati anche lo sguardo! Cazzo questo ha suonato a Woodstock! Bomba a mà!
Un numeroso pubblico emozionato, prevalentemente vecchi hippie che corrono per la sessantina, hanno ricordato i tempi Woodstockiani cantando le celeberrime canzoni dei Creedence Clearwater Revival.
All'inizio tanta era la paura che John avrebbe solamente cantato le canzoni country (niente male) del suo nuovo album, ma già alla seconda canzone del concerto intonava " Born on the Bayou", con immensa commozione, quasi pianto, del sottoscritto.
Commozione ancora maggiore nel pensare che la gente che mi circondava ascoltando quella musica avrebbe ricordato la propria giovinezza, i mitici anni attorno al '68, pieni di idee, lotte, pieni di vita; non come oggi, dove le menti giovanili stanno morendo, dove rimangono assopite da una televisione berlusconiana, dai grandi fratelli, dalle fattorie, dai concerti delle Pussycat Dolls (orca Na Donna raghè ne ho visto uno su MTV è na cosa da fa schifo, canta una sola, spesso in play back, ballano neanchè granchè, cioè quelle son lì solo perchè so gnocche Dio Bono - senza contare che abbiamo anche ministre o parlamentari europee che son lì solo perchè son gnocche-).
Perdonare l'escursus.
Iniziano a susseguirsi "Up around the bend"-"Bad moon Rising"-"The midnight special"-la mitica "Ramble Tamble" nella versione originale di 7 minuti (so Woodstock)-"Fortunate Son"-"Have you ever seen the rain"-"Susie Q"-"Green river".
Che dire di John, 64 anni, ancora fa i tour in giro per il mondo. Suona due ore, concede il bis, grida, salta, urla in continuazione con enfasi "I love Italy!!" o "I'm Happy I'm happy!!" (sembrava anche un po' fatto). Dedica una canzone d'amore alla moglie e famiglia lì presenti, una persona ultra positiva e felice. E la voce neanche gli è peggiorata troppo dai tempi dei CCR.
Gran chitarrista, ha improvvisato assoli, ha coinvolto pubblico ed il resto della sua band, che l'ha accompagnato anche con un violino e armonica a bocca. Ad un certo punto si son messi lui e altri 5 chitarristi tutti di fianco, in linea, di profilo, e han incominciato ad avanzare un passo alla volta suonando insieme verso la fine del palco, na bomba, sembravano un esercito,un plotone di chitarre impazzite.
Purtroppo inizialmente mi trovavo troppo indietro, lontano dal palco, ma nell'ultima mezzora aprono le barriere e siam veloci a posizionarci a 3 metri dal palco, sopra una sedia, in tempo per godersi "Heard it through the Grapevine" e "Good golly miss molly".
Cazzo John è lì, mi canta a 3 metri, ci siamo incrociati anche lo sguardo! Cazzo questo ha suonato a Woodstock! Bomba a mà!

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