15 gennaio 2017

Sempre e solo inutili pensieri

Solitudine casalinga della domenica pomeriggio.
Non ci capisco più nulla. Un momento sono tutto ed il momento dopo niente. A volte incompleto, sviscerato, inanimato.
Tante belle persone intorno a me, tanti luoghi che cambiano e che mi entusiasmano.
Ad esempio il coito interrotto da un altro coito delle pizze fritte ricotta cicoli e pepe di zia Esterina susseguite dal caffè del Professore ed il babà di Mary, quando poco prima già iniziavi a godere con le sfogliatelle di Attanasio.
Quindi sul godersi il momento siamo sul pezzo. Come la visita ad Ercolano con la bottega totalmente intatta con tanto di stalli e separè in legno, e l'incazzatura per le terme suburbane meravigliose chiuse da piu di 10 anni per mancanza di personale (???).
Però è come se mancasse il quadro generale. Cosa va fatto con la vita che uno ha davanti. Più passano i giorni più aumenta la noia, il "già visto" e la disillusione. Più si ridimensionano i sogni. Più aumenta la svogliatezza e la mancanza di voglia.
Come mi entusiasmavo una volta? Mi son mai entusiasmato? Perchè andando avanti aumentano solo i limiti e le attività che non puoi più fare, invece che le nuove esperienze che potremmo interiorizzare? Il calciatore gioca fino a 35 anni. La donna fa figli fino ai 40. E se uno vuole diventare calciatore a 60 anni e padre a 50? Bello condannare tuo figlio ad essere orfano a 20 anni.
E poi c'è il lavoro con il problema della mancanza totale di ambizioni e voglia di aver successo. E 40 ore alla settimana che sono da stornare dalle cose belle che uno potrebbe fare in quel che gli resta da vivere.
E se tutto è relativo, se ogni minima cosa che ti trovi davanti nella vita può essere bianca così come nera, allora di che stiamo a parlare tutti quanti in ogni istante? Quante chiacchiere inutili sento ogni giorno, che noia.
Mi sento come in perenne attesa di non so che cosa. Di una svolta che non arriva perchè non so quale sia la svolta. Di una vita che sogno ma che poi nel momento in cui diventa realtà perde tutto il suo fascino. Di avere doti che in realtà non ho.
Però poi capisco che tutto questo pensare è semplicemente il male della nostra generazione, che ha avuto tutto con facilità, che non ha dovuto lottare per niente, in primis per i bisogni primari del vivere. E perciò ha avuto tanto, troppo tempo vuoto da utilizzare con pensieri che andassero a scavare e scavare per poi deprimere e rodere la felicità anche delle persone che avevano tutto. Quindi credo che in fin dei conti siano tutte cazzate che mi creo in testa quando non ho un cazzo da fare, ma che sia solo un cretino passatempo, ma non ci sia niente di vero sotto.
Io intanto mi mangio la mia pizza fritta.
Chissà tutto questo in realtà esiste solo nella mia testa. Chissà, invece, forse tutto questo è solo un sogno. Magari il momento in cui siamo realmente svegli...è proprio quello in cui dormiamo.