Passeggiate per la metropoli
Il tuo udito è stuzzicato ed incuriosito dal fragoroso rumore di smaghettatori/smaghettatrici che lasciano ricordi belli corpulenti per terra; e pensare che in Giappone non ti puoi neanche soffiare il naso in pubblico...
Inoltre sei accompagnato dal suono dei clacson, non come in India eh, ma allo stesso tempo dal silenzio di biciclette e motorini elettrici (meraviglia! E ci sono corsie preferenziali per i veicoli non motorizzati!). A volte ti può capitare di udire due persone che urlano per strada e inveiscono (credo...) una contro l'altra e ti sembra che son così furiose che da un momento all'altro ci scappa la rissa, ed invece si limitano a sbraitare e puntarsi il dito a un centimetro dalla faccia
Il tuo olfatto spesso capta delle spiacevoli zaffate di fogna pura, provenienti dal sottosuolo dove probabilmente l'apparato fognario non è ancora pronto a svuotare i bisogni di 20 milioni di persone.
E cosa vedi....palazzoni, grattacieli ovunque, infiniti, sterminati. Altrettanti grattacieli in costruzione, veramente tanti, dove lavorano giorno e notte tutti i giorni della settimana, costruendo circa dieci piani al mese, non male. Il pupetto simbolo dell'Expo, un cazzettino blu che riprende la forma dell'ideogramma "ren", uomo.
Molte persone che vanno in giro con la maglietta arrotolata fino alle ascelle, panza all'aria, e altrettante che o battono le mani o si schiaffeggiano le braccia o altre robe alla tai chi o feng shui. Quando incroci un occidentale, ci si guarda negli occhi e si pensa entrambi "si, ti capisco, anche per me è dura!".
Per strada trovi molti carretti ambulanti che vendono leccornie locali ad allietare il tuo gusto. Da specie di kebab con dentro frittata e pollo, a noodles e tagliolini con carni e verdure cotti al wok, a pane e focaccine cotti al momento su piastre roventi, a spiedini di vari tipi diversi di carne e pesce. Anche se tra i miei preferiti rimangono i ravioli al vapore, anche la versione più grande dove bevi con cannuccia la zuppa di carne al loro interno.
Siamo al 20 settembre e ancora un caldo fastidioso condito da alta umidità ti fa sentire appiccicoso e sudato per tutte le tue passeggiate con l'aggiunta che nei posti affollati la gente non si fa scrupoli a sbatacchiartisi addosso, condividendo il proprio appiccicume.
Inoltre sei accompagnato dal suono dei clacson, non come in India eh, ma allo stesso tempo dal silenzio di biciclette e motorini elettrici (meraviglia! E ci sono corsie preferenziali per i veicoli non motorizzati!). A volte ti può capitare di udire due persone che urlano per strada e inveiscono (credo...) una contro l'altra e ti sembra che son così furiose che da un momento all'altro ci scappa la rissa, ed invece si limitano a sbraitare e puntarsi il dito a un centimetro dalla faccia
Il tuo olfatto spesso capta delle spiacevoli zaffate di fogna pura, provenienti dal sottosuolo dove probabilmente l'apparato fognario non è ancora pronto a svuotare i bisogni di 20 milioni di persone.
E cosa vedi....palazzoni, grattacieli ovunque, infiniti, sterminati. Altrettanti grattacieli in costruzione, veramente tanti, dove lavorano giorno e notte tutti i giorni della settimana, costruendo circa dieci piani al mese, non male. Il pupetto simbolo dell'Expo, un cazzettino blu che riprende la forma dell'ideogramma "ren", uomo.
Molte persone che vanno in giro con la maglietta arrotolata fino alle ascelle, panza all'aria, e altrettante che o battono le mani o si schiaffeggiano le braccia o altre robe alla tai chi o feng shui. Quando incroci un occidentale, ci si guarda negli occhi e si pensa entrambi "si, ti capisco, anche per me è dura!".
Per strada trovi molti carretti ambulanti che vendono leccornie locali ad allietare il tuo gusto. Da specie di kebab con dentro frittata e pollo, a noodles e tagliolini con carni e verdure cotti al wok, a pane e focaccine cotti al momento su piastre roventi, a spiedini di vari tipi diversi di carne e pesce. Anche se tra i miei preferiti rimangono i ravioli al vapore, anche la versione più grande dove bevi con cannuccia la zuppa di carne al loro interno.
Siamo al 20 settembre e ancora un caldo fastidioso condito da alta umidità ti fa sentire appiccicoso e sudato per tutte le tue passeggiate con l'aggiunta che nei posti affollati la gente non si fa scrupoli a sbatacchiartisi addosso, condividendo il proprio appiccicume.
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