Calcio Storico Fiorentino
Un panino "kilometro zero" in questo ridente paesotto di nome Firenze ci accompagna in Piazza Santa Croce, piena di 5000 persone, sindaco Renzi incluso, pronte ad accogliere il Calcio Storico Fiorentino.
Appena arrivati sugli spalti ci accorgiamo subito di essere nel posto sbagliato: siamo circondati da persone lampadate, palestrate, rasate a zero, tatuate e, aggiungo io, col pisello piccolo. Le cose son due: o siamo in un raduno neonazista, o al gaypride. Fatto sta che si riesce a trovarci un posticino seduti, attività resa ardua dalle voluminose spalle dei tifosi.
Inizia tutta una sfilata in costume medievale, cavalieri, fanti, pretori, tamburelli, sbandieratori bravissimi e via dicendo, fino all'entrata in campo dei giocatori, 27 per squadra. Oggi c'è la finale, si sfidano i blu e i bianchi che hanno eliminato i rossi e i verdi (4 sono le contrade principali in centro Firenze).
Noi si sapeva che era uno sport violento, ma non potevamo immaginare.....
Iniziamo a capire che forse l'evento è un po' più violento di quello che ci immaginiamo quando gli spalti fanno partire il coro: "U-cci-dia-mo-li!", e quando vediamo i 54 giocatori allenarsi sul sabbioso campo (appena piu piccolo di un campo di calcio) facendo mosse tipo boxe e kick-boxing. Forse siamo nel posto sbagliato.....i tamarri sugli spalti son tutti esaltati e mezzi nudi, ma la partita ancora 'un è iniziata.
Poi si parte. Una squadra ha la palla, nelle retrovie del campo, in difesa, mentre in mezzo al campo più o meno a coppie i giocatori iniziano a sfidarsi a colpi di cazzotti e calci volanti (PS. sport PERFETTO per Chuck Norris). Lo scopo è portare la palla, tipo rugby, dalla parte opposta del campo, dove difendono gli avversari, e gettarla oltre una rete. I primi minuti devo dire che ho provato quella foga, quell'emozione, che si prova a vedere violenza pura.
Ma la palla rimane ancora dietro, e questi in mezzo al campo se le danno di santa ragione. Iniziano zuffe, fanno prese tipo wrestling per bloccarsi a terra, e poi ogni tanto parte il cazzottone da dietro all'insaputa dell'avversario. I 10 arbitri in campo lasciano giocare.
Ci accorgiamo che in campo ci sono anche una decina di addetti della croce rossa che vagano tra le risse a sincerarsi che i giocatori....siano ancora vivi.
I giocatori sono ovviamente tutti avanzi di galera, tatuati, lampadati, enormi, etc..., ma i bianchi hanno il vantaggio di avere due neri giganti tipo quello del film "Il Miglio Verde".
Minuto dieci: si sente un urlo, è uscita una spalla ad un giocatore blu; 5 addetti croce rossa gliela rispingono dentro, in mezzo al campo, mentre gli altri continuano li intorno a giocare.....pardon, a menarsi.
Ancora siamo sullo zero a zero. E intanto un giocatore bianco sbragiola di sangue dalla bocca alla cinta.
Minuto venti: un ciccione scorrettissimo dei bianchi picchia da dietro uno blu, il pubblico si incazza, iniziano a piovere bottigliette piene sui giocatori in campo; nulla di fatto, si continui a giocare.
Minuto trenta, decisivo: siamo ancora sullo zero a zero. Un bianco fa una presa su un blu che cade male di collo....non si muove più....sarà morto? La barella lo porta fuori dal campo e poi via in ambulanza....ma sta bene, si? E' sopravvissuto? Chissà.
Da questo momento in poi è un dominio totale dei bianchi che segnano 5 punti (chiamati "cacce") proprio sotto la curva avversaria che puntualmente prendono in giro incitando il pubblico ad entrare in campo a far cazzotti.
A quel punto scatto in campo a torso nudo e con i miei muscoli mi precipito.......ma questa è un'altra storia.
All'inizio devo dire che è uno spettacolo emozionante, poi diventa una cappella, ma, una volta nella vita, vale la pena sperimentarlo......arrivederci, O gladiatori.
Appena arrivati sugli spalti ci accorgiamo subito di essere nel posto sbagliato: siamo circondati da persone lampadate, palestrate, rasate a zero, tatuate e, aggiungo io, col pisello piccolo. Le cose son due: o siamo in un raduno neonazista, o al gaypride. Fatto sta che si riesce a trovarci un posticino seduti, attività resa ardua dalle voluminose spalle dei tifosi.
Inizia tutta una sfilata in costume medievale, cavalieri, fanti, pretori, tamburelli, sbandieratori bravissimi e via dicendo, fino all'entrata in campo dei giocatori, 27 per squadra. Oggi c'è la finale, si sfidano i blu e i bianchi che hanno eliminato i rossi e i verdi (4 sono le contrade principali in centro Firenze).
Noi si sapeva che era uno sport violento, ma non potevamo immaginare.....
Iniziamo a capire che forse l'evento è un po' più violento di quello che ci immaginiamo quando gli spalti fanno partire il coro: "U-cci-dia-mo-li!", e quando vediamo i 54 giocatori allenarsi sul sabbioso campo (appena piu piccolo di un campo di calcio) facendo mosse tipo boxe e kick-boxing. Forse siamo nel posto sbagliato.....i tamarri sugli spalti son tutti esaltati e mezzi nudi, ma la partita ancora 'un è iniziata.
Poi si parte. Una squadra ha la palla, nelle retrovie del campo, in difesa, mentre in mezzo al campo più o meno a coppie i giocatori iniziano a sfidarsi a colpi di cazzotti e calci volanti (PS. sport PERFETTO per Chuck Norris). Lo scopo è portare la palla, tipo rugby, dalla parte opposta del campo, dove difendono gli avversari, e gettarla oltre una rete. I primi minuti devo dire che ho provato quella foga, quell'emozione, che si prova a vedere violenza pura.
Ma la palla rimane ancora dietro, e questi in mezzo al campo se le danno di santa ragione. Iniziano zuffe, fanno prese tipo wrestling per bloccarsi a terra, e poi ogni tanto parte il cazzottone da dietro all'insaputa dell'avversario. I 10 arbitri in campo lasciano giocare.
Ci accorgiamo che in campo ci sono anche una decina di addetti della croce rossa che vagano tra le risse a sincerarsi che i giocatori....siano ancora vivi.
I giocatori sono ovviamente tutti avanzi di galera, tatuati, lampadati, enormi, etc..., ma i bianchi hanno il vantaggio di avere due neri giganti tipo quello del film "Il Miglio Verde".
Minuto dieci: si sente un urlo, è uscita una spalla ad un giocatore blu; 5 addetti croce rossa gliela rispingono dentro, in mezzo al campo, mentre gli altri continuano li intorno a giocare.....pardon, a menarsi.
Ancora siamo sullo zero a zero. E intanto un giocatore bianco sbragiola di sangue dalla bocca alla cinta.
Minuto venti: un ciccione scorrettissimo dei bianchi picchia da dietro uno blu, il pubblico si incazza, iniziano a piovere bottigliette piene sui giocatori in campo; nulla di fatto, si continui a giocare.
Minuto trenta, decisivo: siamo ancora sullo zero a zero. Un bianco fa una presa su un blu che cade male di collo....non si muove più....sarà morto? La barella lo porta fuori dal campo e poi via in ambulanza....ma sta bene, si? E' sopravvissuto? Chissà.
Da questo momento in poi è un dominio totale dei bianchi che segnano 5 punti (chiamati "cacce") proprio sotto la curva avversaria che puntualmente prendono in giro incitando il pubblico ad entrare in campo a far cazzotti.
A quel punto scatto in campo a torso nudo e con i miei muscoli mi precipito.......ma questa è un'altra storia.
All'inizio devo dire che è uno spettacolo emozionante, poi diventa una cappella, ma, una volta nella vita, vale la pena sperimentarlo......arrivederci, O gladiatori.

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