Ma che cazzo fotografi!
La partecipazione a copiosi eventi toscani mi ha fatto sviluppare un efferato odio nei confronti dei turisti che fanno i super fotografi professionisti.
Allora, posso capire quando sei in giro per le vie del centro di Firenze, che devo muovermi super scattoso a metà tra l'epilettico e il Michael Jackson per evitare di finire dentro foto di turisti catturati dalle nostre bellezze (sarebbe brutto trovarsi nelle foto mostrate alle riunioni di famiglia di piccoli giapponesi dall'altra parte del mondo).
Quello che riesco meno a capire è l'enorme quantità di fotografi stramega professionali (si, con l' Aifon) durante gli spettacoli della festa Mercantia a Certaldo. Ma cazzo, è uno spettacolo di un ventriloquo, che cazzo c'avrai da fotografà! Oppure che senso ha fotografare un uomo che racconta barzellete!
La gente fotografava di tutto, anche stronzi di cane per terra, e sempre con quei cellulari che sono la morte della vera fotografia.
Avrei potuto esibirmi in un'Aria, o in un concerto di fiati, senza usare strumenti musicali, ma solo il mio corpo......e avrei comunque avuto duemila Cartier-Bresson pronti a sparaflesciarmi di mini flash da cellulare.
Quello che proprio NON riesco a capire invece è domenica scorsa: concerto di Vinicio Capossela a San Galgano, chiesa gotica diroccata e senza tetto in mezzo ai campi ed alle colline senesi.
E' notte, è buio, concerto in penombra, siamo a 40 metri dal palco, oh, circondati da grandi cazzoni che ogni 3 minuti tirano fuori il loro super tecnologico Iphone e fanno foto con flash del concerto.
Io non ci capisco niente di fotografia, ma capire che con il flash non riesci a fotografare bene soggetti bui a 40 metri di distanza non ce vole mica gli studi!
C'avevo una davanti a me che era da menaje: fa una foto, flash da casa diddio, e le esce tutto nero, con un puntino bianco in fondo alla foto (Vinicio). Cioè vai a gasarti con gli amici "guardate ho visto Vinicio dal vivo!(che poi sai che roba...)", e fai vedere una foto dove pare che hai messo una candela in fondo al salone di casa tua e hai scattato con il flash, ovviamente dopo esser stata 20 minuti a cercare le impostazioni perfette per fare una foto molto molto artistica.
E questa continuava! Cambia impostazioni qua e là, l'Aifon ormai è sovraccaricato, ma lei imperterrita continua a fare il suo servizio fotografico alla candelina bianca laggiu in lontananza.
Penso vedremo le sue foto sul catalogo candele 2012-2013.
E come lei decine di altre persone!
Pare che a fine concerto Vinicio sia stato ricoverato per un attacco epilettico.
Allora, posso capire quando sei in giro per le vie del centro di Firenze, che devo muovermi super scattoso a metà tra l'epilettico e il Michael Jackson per evitare di finire dentro foto di turisti catturati dalle nostre bellezze (sarebbe brutto trovarsi nelle foto mostrate alle riunioni di famiglia di piccoli giapponesi dall'altra parte del mondo).
Quello che riesco meno a capire è l'enorme quantità di fotografi stramega professionali (si, con l' Aifon) durante gli spettacoli della festa Mercantia a Certaldo. Ma cazzo, è uno spettacolo di un ventriloquo, che cazzo c'avrai da fotografà! Oppure che senso ha fotografare un uomo che racconta barzellete!
La gente fotografava di tutto, anche stronzi di cane per terra, e sempre con quei cellulari che sono la morte della vera fotografia.
Avrei potuto esibirmi in un'Aria, o in un concerto di fiati, senza usare strumenti musicali, ma solo il mio corpo......e avrei comunque avuto duemila Cartier-Bresson pronti a sparaflesciarmi di mini flash da cellulare.
Quello che proprio NON riesco a capire invece è domenica scorsa: concerto di Vinicio Capossela a San Galgano, chiesa gotica diroccata e senza tetto in mezzo ai campi ed alle colline senesi.
E' notte, è buio, concerto in penombra, siamo a 40 metri dal palco, oh, circondati da grandi cazzoni che ogni 3 minuti tirano fuori il loro super tecnologico Iphone e fanno foto con flash del concerto.
Io non ci capisco niente di fotografia, ma capire che con il flash non riesci a fotografare bene soggetti bui a 40 metri di distanza non ce vole mica gli studi!
C'avevo una davanti a me che era da menaje: fa una foto, flash da casa diddio, e le esce tutto nero, con un puntino bianco in fondo alla foto (Vinicio). Cioè vai a gasarti con gli amici "guardate ho visto Vinicio dal vivo!(che poi sai che roba...)", e fai vedere una foto dove pare che hai messo una candela in fondo al salone di casa tua e hai scattato con il flash, ovviamente dopo esser stata 20 minuti a cercare le impostazioni perfette per fare una foto molto molto artistica.
E questa continuava! Cambia impostazioni qua e là, l'Aifon ormai è sovraccaricato, ma lei imperterrita continua a fare il suo servizio fotografico alla candelina bianca laggiu in lontananza.
Penso vedremo le sue foto sul catalogo candele 2012-2013.
E come lei decine di altre persone!
Pare che a fine concerto Vinicio sia stato ricoverato per un attacco epilettico.

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