Mercantia - Certaldo
Esiste un giocondo villaggiuo medioevale, tra Siena e Firenze, a uno sputo da quel meraviglioso luogo di torri e gelaterie (tutte casualmente con riconoscimento "best ice cream in the world") chiamato San Gimignano. Insomma, il giocondo borgo in questione si chiama Certaldo, patria di un certo Boccaccio e di un molto più rinomato Luciano Spalletti (che una decina di anni fa salvò l'Ancona dalla retrocessione in C).
In questo paesucolo ogni estate va in scena il "Mercantia", festival di attori, artisti di strada, musici, esibizioni audio-visive e giocolieri.
Dopo una bella camminata in salita si entra nel centro medievali e ci si rende subito conto che il festival è veramente qualcosa di speciale ed incredibile.
Si parte e dopo venti metri abbiam già vissuto uno spettacolo di luci, ombre, suoni e bolle di sapone scagliate sul pubblico; sempre nei primi venti metri c'è un ragazzo che suona quella roba tipo tamburo che assomiglia a una pentola e forse si chiama Hapi (na cagata).
Poi c'è una piazza, gonfia gonfia di gente (tutta la serata è caratterizzata dalle classiche sgomitazzate da fiumana di gente e strade ingolfate di persone) dove pare si esibiscano classici giocolieri, e voltando a destra c'è un altro spettacolo di due tizi con musica e un tappeto rosso che fanno tipo capoeira.
Ma noi non voltiamo a destra, continuiamo dritti entrando in un cortile orlato di merli dove ci accolgono due figuranti vestiti da diavoli che fan boccacce ai passanti, per poi goderci uno spettacolo di tre equilibristi-pagliacci che scherzano con la gente e ci gonfiano di risate con una semplicità pazzesca (gran dote).
Finito lo spettacolo ne inizia subito un altro di ombre cinesi alle nostre spalle, mentre poco più in là una fila di persone entra in una porticina che conduce nel retro di un camioncino a godersi un altro spettacolino (non ho più visto uscire nessuno dal camioncino....).
Ma noi scegliamo di uscire e appena fuori dal cortile, zac, ci troviamo nel bel mezzo di uno show che io chiamerei "le gnocche volanti", visto che consisteva in 5 super gnocche vestite di bianco che legate a corde camminano sui muri di un castello (non in cima, sulle pareti laterali), volteggiano, stanno a testa in giù, leggiadre!
Spinti dalla fiumana di persone finiamo in un altro cortile dove c'è un tizio vestito da Dante che recita a memoria interi canti dell'Inferno scelti dal pubblico.
Passato il cortile ecco un giardinetto dove un ventriloquo romagnolo esibisce le proprie magiche doti.
Continuiamo a camminare, circondati da fantastici mercatini di artigiani locali che mostrano al pubblico le proprie doti di fabbro, tipografa, soffiatore di vetro, impagliatori.
Il tasso alcolico della festa inizia a farsi sentire e giovani artisti si esibiscono in ogni angolo con spettacoli musicali-teatrali più o meno interessanti.
Invece noi si sceglie di entrare nel palazzo del comune, cinquecentesco, ornato di stemmi storici, scalinate, pozzi, giardini giapponesi, pitture rinascimentali, saloni con camini, ah! Di tutto un po'. E, ovviamente, con mostre ed esibizioni di tutti i tipi. La più carina è quella di un artista che ha attaccato al muro stampe di uomini e donne nudi in pose sessuali, scala 1:1, con a poca distanza dei ventilatori messi in posizione tale da muovere queste stampe cartacee rendendo vive le posizioni in questione, come un Kamasutra in diretta.
Altri copiosi spettacoli continuano a circondarci, ma è mezzanotte mangiata e ancora non abbiam toccato cibo visto l'intensità della serata.
Dopo esserci rifocillati ci avviamo stanchi e contenti verso l'uscita, non prima di trovarci, ancora una volta a nostra insaputa, invischiati in un ultimo spettacolo, questa volta musicale. Suona la "Balkanic Music Maremma Band", dei buhaioli maremmani appassionati di musica balcanica, tutta fiati, tamburi e Bum,bum,bum alla Bregovic.
Apperò tutto veramente veramente ganzo! Sti toscani, co tutto sto turismo e sta ricchezza, finisce che proprio ci sanno fare in quanto a eventi, feste e sagre.
Tocca tornarci l'anno prossimo, magari in veste di artista......
In questo paesucolo ogni estate va in scena il "Mercantia", festival di attori, artisti di strada, musici, esibizioni audio-visive e giocolieri.
Dopo una bella camminata in salita si entra nel centro medievali e ci si rende subito conto che il festival è veramente qualcosa di speciale ed incredibile.
Si parte e dopo venti metri abbiam già vissuto uno spettacolo di luci, ombre, suoni e bolle di sapone scagliate sul pubblico; sempre nei primi venti metri c'è un ragazzo che suona quella roba tipo tamburo che assomiglia a una pentola e forse si chiama Hapi (na cagata).
Poi c'è una piazza, gonfia gonfia di gente (tutta la serata è caratterizzata dalle classiche sgomitazzate da fiumana di gente e strade ingolfate di persone) dove pare si esibiscano classici giocolieri, e voltando a destra c'è un altro spettacolo di due tizi con musica e un tappeto rosso che fanno tipo capoeira.
Ma noi non voltiamo a destra, continuiamo dritti entrando in un cortile orlato di merli dove ci accolgono due figuranti vestiti da diavoli che fan boccacce ai passanti, per poi goderci uno spettacolo di tre equilibristi-pagliacci che scherzano con la gente e ci gonfiano di risate con una semplicità pazzesca (gran dote).
Finito lo spettacolo ne inizia subito un altro di ombre cinesi alle nostre spalle, mentre poco più in là una fila di persone entra in una porticina che conduce nel retro di un camioncino a godersi un altro spettacolino (non ho più visto uscire nessuno dal camioncino....).
Ma noi scegliamo di uscire e appena fuori dal cortile, zac, ci troviamo nel bel mezzo di uno show che io chiamerei "le gnocche volanti", visto che consisteva in 5 super gnocche vestite di bianco che legate a corde camminano sui muri di un castello (non in cima, sulle pareti laterali), volteggiano, stanno a testa in giù, leggiadre!
Spinti dalla fiumana di persone finiamo in un altro cortile dove c'è un tizio vestito da Dante che recita a memoria interi canti dell'Inferno scelti dal pubblico.
Passato il cortile ecco un giardinetto dove un ventriloquo romagnolo esibisce le proprie magiche doti.
Continuiamo a camminare, circondati da fantastici mercatini di artigiani locali che mostrano al pubblico le proprie doti di fabbro, tipografa, soffiatore di vetro, impagliatori.
Il tasso alcolico della festa inizia a farsi sentire e giovani artisti si esibiscono in ogni angolo con spettacoli musicali-teatrali più o meno interessanti.
Invece noi si sceglie di entrare nel palazzo del comune, cinquecentesco, ornato di stemmi storici, scalinate, pozzi, giardini giapponesi, pitture rinascimentali, saloni con camini, ah! Di tutto un po'. E, ovviamente, con mostre ed esibizioni di tutti i tipi. La più carina è quella di un artista che ha attaccato al muro stampe di uomini e donne nudi in pose sessuali, scala 1:1, con a poca distanza dei ventilatori messi in posizione tale da muovere queste stampe cartacee rendendo vive le posizioni in questione, come un Kamasutra in diretta.
Altri copiosi spettacoli continuano a circondarci, ma è mezzanotte mangiata e ancora non abbiam toccato cibo visto l'intensità della serata.
Dopo esserci rifocillati ci avviamo stanchi e contenti verso l'uscita, non prima di trovarci, ancora una volta a nostra insaputa, invischiati in un ultimo spettacolo, questa volta musicale. Suona la "Balkanic Music Maremma Band", dei buhaioli maremmani appassionati di musica balcanica, tutta fiati, tamburi e Bum,bum,bum alla Bregovic.
Apperò tutto veramente veramente ganzo! Sti toscani, co tutto sto turismo e sta ricchezza, finisce che proprio ci sanno fare in quanto a eventi, feste e sagre.
Tocca tornarci l'anno prossimo, magari in veste di artista......

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