28 marzo 2011

Ci sono un belga, un italiano ed un giapponese....

Un treno che lentamente percorre la tratta Nagoya-Yokohama. Affollato, ma non troppo. Un bagno che non funziona bene ed una persona che ha mangiato male. Ogni volta che qualcuno va in bagno, quella porta maledetta si apre sprigionando un olezzo unico, irripetibile grazie a dio. Un disgusto unico. La gente tossisce, si copre la bocca. Due scolarette, vestito classico gonnellina e camicetta con il logo dell'istituto, ridono divertite alla scena. Di fronte a quel puzzo siamo disgustati tutti, tutti quanti, giapponesi, italiani, belgi o africani che siano.
C'è tanta gente, eppure la carrozza è silenziosa. Le persone tornano a casa dopo una dura giornata lavorativa e non hanno voglia di parlare. Guardano pensierose fuori dai finestrini o mandano sms al cellulare. Nella carrozza però ci sono due persone che chiacchierano e sorridono fuori dal comune. Un italiano ed un belga stanno parlando in spagnolo di chi e cosa li incuriosisce di più. Ad un certo punto un giapponese sulla sessantina inizia a voce bassa e pacata a chieder loro se erano italiani (italiano o spagnolo non fanno differenza per loro). Così, davanti agli occhi incuriositi del belga, l'italiano ed il giapponese iniziano una conversazione in italiano. Il nipponico aveva vissuto 4 anni in veneto frequentando una scuola di cucina per imparare l'arte culinaria italiana. Ha un ristorante italiano a Tokyo ed invita i suoi due nuovi compagni di viaggio a pranzare con lui, il giorno seguente. Il suo italiano non è male. A volte non capisce qualche frase che gli si rivolge, e si scusa dicendo "Scussa, non capisco bene, oggi è domenica, non si lavora, sono andato in una fonte termale con amici, ed ho bevuto. Ho bevuto, hehe, non capisco bene". In effetti l'odore di alcol riusciva quasi ad offuscare quello di sterco del bagno.
La cosa più strana era la curiosità della gente intorno. Sicuro era un episodio che avrebbe suscitato curiosità a molti, un po' come vedere un italiano che parla giapponese. Eppure la curiosità la potevi solo percepire attorno a te, ma non è stata manifestata in alcun modo. Qualche sguardo timido, niente di più. Eppure nel silenzio quelle voci in una lingua così strana rimbombavano forti nelle loro orecchie. Neanche una persona chiese al giapponese in che lingua esotica stesse parlando. Forse troppo timide, forse troppo educate.
Ed il giorno dopo, non ci fu nessun pranzo.

10 marzo 2011

Crucchiland: mi vogliono drogare!!!

In un locale carnevalesco incasinato di Colonia (la seconda città piu gay dopo S.Fr.) c'è un amico del mio amico tedesco, che sembra gay visto che mi tocca gioiosamente il culo, che passa a me e ad altri un bicchierino schiantino di sambuca. Questo l'ho appena conosciuto e non so manco chi cazz è; ed un altro amico del mio amico mi dice che al carnevale di Colonia bisogna lasciarsi andare e divertirsi.
Cosi metto il bicchiere in bocca e sento sulla lingua due specie di pilloline e penso subito "Al complotto! Mi voglion drogare a mia insaputa!". Solite mie paranoie; sputo le due cose, per sicurezza, ma al successivo bicchiere di Sambuca scopro che li la Sambuca la servono con dentro dei chicchi di caffè.....strane usanze.

Crucchiland: riciclaggi illegali e non

In una festa in un tendone mi trovo davanti ad un caso di riciclaggio illegale di vecchietti: questo personaggio ha 55 anni, potrebbe essere tuo padre! Fermatelo!
http://www.youtube.com/watch?v=s7H7p80kZN8&feature=fvwrel

Invece parlando di riciclaggi fatti bene ho visto che in Cruccland quando compri bottiglie di plastica o vetro paghi un tot di più, ma poi quando le riporti vuote indietro a qualsiasi supermercato o bar ti ridanno 25cent a bottiglia, quindi la gente è così spronata a riciclare....

Crucchiland: cibo e Karneval 2

Il Carnevale continua e alla parata dei carri migliaia di bambini ed adulti ubriachi urlano "Karamele!" ai carri per farsi lanciare dolciumi. Poi fanno uno spettacolino tipico dove energumeni crucchi lanciano in aria biondone crucche e le fanno roteare vestiti tipo da bavaresi.
E lì da bravo italiano uagliò, sulla scia delle richieste delle karamele, mi son messo a urlare "women!", ma non me ne hanno tirata nessuna (PS: meglio così sennò mi soffocavano coi loro culoni). Ovviamente nessuno ride alle mie battute.....forse è così anche in Italia, ma il senso dell'umorismo tedesco è forse diverso e la cosa mi pesa un po'. Non puoi scherzare su tutto e dire cazzate oscene come noi in Italia. Ah e poi mi fa ridere come programmano metodicamente ogni giornata nei minimi particolari....vabbè son crucchi insomma.
Nessun piscione per strada come al carnevale di cadice; un tizio che pisciava in un parchetto ha addirittura preso una multa, accerchiato da 4 polizei.
Stupìto da come in realtà non siano tanti quelli che parlano bene inglese....

Crucchiland: cibo e Karneval

Che i crucchi non avessero una cultura del bere e del mangiare si sapeva e ne ho solo avuto una conferma.
Con questo gruppo di miei amici si iniziava una giornata all'insegna della birra Kolsh, di Colonia, che più che birra pare acqua sporca, e poi alle 10 di mattina si faceva una bella colazione a base di panini con burro, con sopra salsiccia spalmabile, con sopra pezzi giganti di cipolle, con sopra grattatona di sale e pepe. Iniziavi la giornata con questo snack tipico accompagnato da una decina e più di birre.
E poi ci si andava a godere il Carnevale di Colonia da alticci, con aliti da paura. Nel Carnevale di Colonia la cosa che ti colpisce di più è che son TUTTI mascherati; dai bambini di due anni alle vecchiette di ottanta, ed una marea non di giovani, ma anche di gente di 40 e 50 anni sta per strada mascherata e mezza sbronza con tutti gli amici. Ti capita anche di vedere in discoteca lavoratori ballare ubriachi e felici insieme ai loro boss di 35/40 anni. Florian, il mio amico tedesco, ed i suoi amici, tutti dai 28 ai 32 anni, lavorano tutti in belle aziendone, e sono PAGATI, alcuni hanno anche già dei subordinati. Ma vabbè, questa zona è forse una delle più ricche d'Europa, patria di mega industrie come la Bayer (impianto gigante a Leverkusen che sembra una città incantata), le profumerie Douglas, e varie altre. La senti proprio la potenza tedesca, la ricchezza, la dimensione impressionante delle loro aziende.
Mi son già informato sui prezzi delle case: un monolocale in centro a Colonia, 15 m quadrati son piu o meno 265 euro al mese tutto incluso; case dagli 85 ai 100 mq vengono dai 190 ai 220 mila euri.
Ma torniamo al Carnevale! E' l'ora di pranzo, quindi ci si butta sui classicissimi e onniopresenti WURSTEL!!!! Son veramente fissati col wurst e fanno porzioni enormi con patatine fritte e chili di ketchup e mayonese. Vedo almeno altri 3-4 nomi oltre ai biustel nel chioschetto, tipo krakauer, ma scopro che son comunque wurstel di altri tipi. E poi vedo la ragazza del mio amico che si fa una CREPES con formaggio fuso, pezzoni di cipolla cruda e marmellata. Mi ha chiesto se ne volevo un pezzo ed ho risposto con un cordialissimo: "No, grazie, sono pieno". Però mi sono immaginato la sensazione di provare una prelibatezza come quella e secondo me è come se qualcuno ti desse un cazzotto sui reni e poi subito dopo ti mettesse un dito in culo.....