23 dicembre 2010

Lunedi 20 dicembre 2010

Ore 04 45: sveglia per andare al mercato del pesce di Tokyo, il piu grande del mondo.
05 30: si arriva al mercato; una folla di lavoratori. Carretti elettronici si muovono freneticamente, è quasi pericoloso trovarsi li in mezzo, ed è quasi miracoloso che nessuno di loro vada mai a sbattere. Tizi che tagliano con una sega tonni di centinaia di chili. Asta per la vendita di tonni con persone che sbraitano e puntano i loro soldi per accaparrarsi il tonno migliore. Magazzino con centinaia di tonni giganti, congelati, lasciati per terra pronti per esser messi sui carretti. Visivamente incredibile.
06 00: in una baracchino adiacente al mercato si prova il sushi super freschissimo. Na roba incredibile, n'altro livello. Il più pregiato è il sushi o-toro, pancia di tonno, saporitissimo, 8 euro ogni nigiri. Colazione di sushi fenomenale.
07 00 fino 11 00: alba sulla baia di Tokyo e parco storico a bordo mare.
11 00: teatro Kabuki sempre a Tokyo. Spettacolo bellissimo, forse un po' troppo lungo, 3 ore. Tragedia simile a quelle shakespeariane, pieno di colori, musiche orientali e a volte balli, molto interessante e a tratti commovente. Attori tutti uomini, anche per le parti femminili, questo è il kabuki. Scenografie spettacolari (templi innevati, parchi in fiore, palazzi medievali), in legno, cambiano totalmente ai cambi di scena, in 5 minuti. Forse la cosa che più mi ha impressionato del Giappone.
16 00: meeting con una giapponese conosciuto (vagamente) in Spagna. Ora siam un italiano un belga ed un giapponese in giro per Tokyo, parlando spagnolo.
19 00: ultima cena giapponese, carni crude che ti cuoci da solo alla griglia, pare sia tipico koreano.
22 00: ritorno in ostello, una bevuta con i 4 proprietari giapponesi, ragazzi simpatici, si saluta tutti, si impacchetta e si parte.
Destinazione Ancona.
Si torna a casa dopo 4 mesi incredibili.
In questo momento ho davanti a me la cosa più bella del mondo.

19 dicembre 2010

Cyber punk, ecco come si chiama

Un quartiere più zozzo del resto della città. Loschi figuri sputano ai bordi delle sue strade. Odore di marcio ne permea le insegne. In fondo alla via una torre. Un'alta torre simbolo che ricorda l'antico splendore ormai perduto. Un tempo osannata, oggi solo una grigia antenna arrugginita illuminata da neon giallicci. Più in là una marea di sale giochi, piene di vecchi,e di fumo che ne ingiallisce le finestre. Poi in fondo una torre, sembra un minareto, mi ci avvicino e vedo che fa parte di un complesso enorme. Statue giganti, colonne in stile greco, lampioni in stile parigino, e delle montagne russe giganti che si snodano tra loro. Ma a tratti; una parte di quelle montagne russe son state demolite; il grande parco giochi ormai fu un parco giochi, in tempi migliori, quando la crisi non imperversava. Ormai regna il silenzio tra quelle strutture che allietavano i bambini. Lo trovo così oscuro, così decadente, così seducente. Lì vicino uno zoo, un cancello gigantesco arrugginito, la luce del sole che sta tramontando illumina di taglio gli immensi edifici, colorandoli d'ocra. Ma in giro il deserto. Non c'è quasi nessuno. Enormi edifici, di un'epoca d'oro. Ora totalmente deserti.
E un brivido mi scosse la schiena. Davanti a me avevo un grasso pagliaccio sorridente.

Serata a Dotombori, Osaka

Dopo esser stati ad un Sento, cioè bagno pubblico (altre nudità di vecchi rugosi e ragazzi minusdotati), dopo una capatina nel nostro mitico hostel dove il proprietario è un giapponese coi rasta fanatico del Reggae anni '70 ed è stato gia due volte in Jamaica, il prode Nico Belga e me ci dirigiamo nella zona dei divertimenti di Osaka, Dotombori, che si snoda sulle rive di un fiumiciattolo in un mare di luci e neon che te pare de stà dentro Blade Runner. Serata molto tranquilla, ma divertente. Prima si fa qualche gag in giro; ad ogni incrocio c'è qualche signora che ti chiede se vuoi "massagi" e qualcuna si spinge piu in la e ti chiede se vuoi "sex". Bè allora la gag è stata mettermi ad un incrocio e avvicinarmi alle giapponesi dicendo "wanna sex? Good gaijin ("straniero" in giapponese) sex? Very good and cheap, only 5000. Gaijin sex!". Alcune ridevano altre fuggivano spaventate.
Poi un po' annoiati, al freddo del vento siberiano, decidiamo di riscaldarci con una mini bottiglietta di whisky e di fuggire dal vento sotto uno dei vari ponti. In questo momento ho barba lunga e capelli selvaggi. Indosso un paio di guanti grigi comprati da Benetton a 4 euro, 5 anni fa. Ormai 6 su 10 dita mi escono fuori dai guanti, perchè sono tutti mezzi bucati e stracciati......abbè s'è capito....ero uguale a un barbone.
Dopo aver barboneggiato il Nico sta per convincermi ad entrare in un "Nurse bar", un bar in cui le bariste son tutte gnocche vestite da infermiere e tu sei il loro paziente malatuccio, credo....all'ultimo rinunciamo perchè non m'andava proprio di fa una cazzata del genere per 30 euri. E quindi, da vero italiano, dove si ripiega?? Naturalmente ad un pub irlandese giusto in tempo alle 2 di notte per vedere la grande Inter che strapazza dei poretti congolesi nella finale della Coppa InterMundi.

La testa magnata da videogiochi e cartoni

E' figo vedere richiami ai tuoi videogiochi e cartoni preferiti in giro per le città giapponesi.
In uno stagno di un giardino zen c'erano delle statue di tre ranocchie uguali a quelle di Zelda, e simili agli Zora di Zelda. Camminavo in giro per Kyoto, ad un certo punto guardo in alto ed in cima ad un palazzo c'era una scultura enorme terribilmente somigliante alle rape bianche che raccoglie da terra Super Mario. Nei templi ci sono statue di guerrieri che calpestano mostriciattoli molto simili a Ganon, il cattivo di Zelda. Ho incrociato una vecchina bassissima, gobba, rugosa e con il muso quasi a forma di becco, come quella di Ranma. Ancora però nessun travestito coi capelli rossi e le tette. Poco fa mi sono imbattuto in un cane identico ad Ein di Cowboy Bebop.
Ancora mi mancano i ragazzini che giocano a pallone sgomitando come Holly e Benji, o le persone che si squartano a vicenda come Kenshiro....ma intanto domani vado a vedermi qualche pesce squartato nel mercato del pesce piu grande del mondo.
Ah, e ho comprato un altro paio di robe zozze....

08 dicembre 2010

Basta porno bastaaaaaa!!!!

Giretto per la città piu grande del mondo. Parco molto bello con alberi molto belli e pieni di colori autunnali; dolcetti buoni qua e là; templi e ricordini vari; poi edifici di 7 piani solo di prodotti elettronici, o mercatini tipo souk arabi al chiuso, pieni di microchip e altre diavolerie tecnologiche; poi 7 piani di manga, dvd e anime, si, cioè i primi due piani così, poi piano 3 hentai, piano 4 pure, piano 5 porno, 6 porno, 7 fetish porno. Hanno un business dei manga e dei porno impressionante. Poi 7 piani....di sexy shop....cose mai viste. Anche un Marchì rimarrebbe scandalizzato! Mi volevo cavare gli occhi. E vabbè le tette morbidose col buco, per trastullarsi, e vabè l'aggeggio con mano pronta a tunnel e movimento elettrico, vabbè i vestiti da scolaretta e i dildi di vario tipo, però poi altre robe no eh....tipo quella che ho comprato....molto molto particolare.....sarei curioso di usarla ma penso che la regalerò a qualche amico veramente pervertito e bisognoso. Purtroppo non ho visto le mutandine usate che vendono in bustine con la foto della ragazza che le ha usate. Ne avrei comprate un paio anche quelle per un paio di amici.
Poi sono andato con Nico a un Maid Cafè, un cafè dove vieni servito da seducenti diciassettenni cameriere vestite come bamboline e dove ti chiamano "master"(padrone) e ogni volta che ti parlano si inginocchiano e vieni servito e riverito. Purtroppo nessuno parla inglese quindi le comunicazioni rimangono a zero e la curiosità a mille. Un minimo si è capito che son giovani e che han appena finito la scuola superiore e che non vanno all'università per fare quel lavoro. Poi se vuoi paghi e ti fai fare una foto con loro, o puoi giocare ai dadi con loro, ovviamente non l'abbiam fatto. Davanti a noi un 35enne giacca e cravatta, da solo, interessato a 17enni?? Oppure un ragazzino solo, con figurine manga, che parlava tutto emozionato con le cameriere e si è messo a gesticolare un balletto che in una tv facevano delle ragazzine, una canzoncina dove ste cretinette gesticolano....come delle cretinette, e cantano con voci da bambine.....oh cazzo....poi mi sono accorto che il 90% delle giapponesi, di qualsiasi età, ha voci da bambine. Poi abbiam dovuto fare dei gesti con le mani a forma di cuore e dire delle cose giapponesi quando ci han servito i drink; noi era la prima volta e si faceva per curiosità...ma il 35enne??? Però pare sia normale come posto e non ci sia niente di sessuale sotto, dicono i giapponesi dell'ostello.....vero mr 35enne? Poi ci han pure dato la fidelity card, evvai! Mannaggia a me che non so il giapponese. Una marea di ragazze hanno le gambe molto brutte e decisamente storte, madonna storte deformi!
Poi altri edifici.....na marea di porno ancora. La prossima volta che vedo anche solo una coscia mi metto ad urlare.

07 dicembre 2010

Onsen

Uff....tante cose da dir e poco tiempo.
Da una notizia di Repubblica mi è venuto in mente un amico che avevo in Cina che mi diceva che li a Shanghai lui andava in chiesa, protestante, e che li cinesi e occidentali vanno in chiese separate e i cinesi non possono andare in quelle occidentali forse perchè hanno contenuti troppo scomodi.
Oggi altra giornata meraviglia. Paradiso. Si, cioè meglio di tutto questo c'è solo Lei. Nient'altro supera tutta sta goduria.
Oggi onsen, bagno termale tipico giapponese. Presente quelli che vedi nei cartoni tipo Ranma no? Uguale, con tanto di catino di legno per versarti l acqua addosso. Era la prima volta che andavo in bagni e saune senza occhiali o lenti, cioè nel'era del post operazione. Prima non ci vedevo mai nulla nelle saune.....ma oggi si!!! E il caso ha voluto che questa "prima volta" fosse proprio in Giappone, dove per forza bisogna esser tutti nudi nei bagni.....evvai ci vedo! E vedo na marea di cazzi (cazzini)!!! Però figo l'essere tutti come mamma ci ha fatti, in completa libertà.....e mi è venuto in mente il famoso episodio con Ceri alle medie durante l'educazione sessuale.....del caldo che rilassa e il freddo rattrappisce.....si cioè il passaggio dall acqua bollente a quella gelata era divertente....tutti di botto rattrappiti, quindi per certi elementi.....scompariva....
Poi acqua calda all'esterno, con l'aria fredda e giardinetto bello precisino e ordinato, poi piscinette con sassi per il massaggio piedi. Poi zona relax con tanto di ricostruzione in legno di un paio di vie in stile medievale giapponese, quindi 1600-1700, e tutti, uomini e donne, in giro con kimono in dotazione del posto, io compreso ovviamente.

Unicità nel vestirsi.

E' figo come la gente si vesta in modo strano, ma allo stesso tempo originale. Forse per i gusti italiani sembrano un po' ridicoli, ma almeno non mi son vergognato per niente oggi quando sono uscito dall'ostello con maglietta viola, maglione blu largo, giacchetta verde con sopra giaccone nero elegante, pantaloni grigi jeans e scarpe da calcetto bianche, leggermente sporcate dal nero (notare il richiamo al nero del giaccone elegante) del sintetico di un campo da calcio cinese. Oh yea baby! Parevo Arlecchino.....

Ah, già, non son più in Cina!

Prima per andare su facebook ho usato l'anti blocco che usavo in Cina...poi ho pensato...cavolo non sono piu in Cina! Niente piu blocchi!! Sono libero di navigare come e dove voglio!!
Poi al cesso, mi siedo e la tavoletta era bollente, ed ho pensato "cavolo che schifo questo è il calore del corpo di qualcuno che l'ha fatta prima di me!", ma poi penso "sono in Giappone! Qui le riscaldano le tavolette!!!". E i bagni hanno sempre uno spruzzetto che si attiva appena tiri l'acqua, forse l'unico paese al mondo insieme all'Italia dove dopo...ecco....ci si lava.
Mo non si può buttare piu niente per terra, o nell'indifferenzata, è tutto così precisino, non vorrei essere lo straniero maleducato.

06 dicembre 2010

La scalata al paradiso

Eh già...è stato una scalata vera e propria. Prima Shanghai, bella, fantastica, abbastanza vivibile. Poi Pechino, ancora più bella, ricca d'arte e monumenti incredibili. Ora tocca al Giappone, emozionante fin dai primi sguardi, un amore a prima vista annunciato. E stavolta i brividi son stati veri. E poi il paradiso verrà raggiunto col ritorno a Roma, per scontati motivi....
Appena arrivato all'aeroporto noto subito due cose curiose: la videocamera che scannerizza la temperatura del corpo dei passeggeri che entrano nel terminal, per vedere se qualcuno è malato; il fatto che ti fanno portare i carrelli giganti per i bagagli anche sulle scale mobili....curioso. Poi il paesaggio: case diverse da quelle cinesi, infatti hanno un'architettura tipica giapponese. Dove non è presente l'uomo ci sono incredibili esplosioni di natura, con boschi e piante ultra folte; piante e alberi molto belli devo dire, un po' diversi da quelli cinesi o da quelli nostri. E un tramonto limpidissimo, quindi niente smog. E la città....incredibile, sembra finta; sembra una città in miniatura, quasi una riproduzione di un parco giochi. Strade piccine, case piccine tutte appiccicate, ristoranti piccini onnipresenti. Tutto perfetto, tutto pulito, 30 milioni di persone nell'agglomerato urbano e non vedi manco una cartaccia per terra. La prima impressione sentendo parlare la gente è quella, ovviamente, di trovarmi dentro uno di quegli anime visti in lingua originale!
Purtroppo dopo poco ci si rende conto che anche qui nessuno parla inglese e che quindi mi aspettano 15 giorni da alieno. Però al solito, fichissimo al ristorante dover gesticolare e sfoderare le 4 parole di giapponese imparato tramite gli anime....cibi scelti a caso ma boni bboni. E in un momento di panico ho detto una cosa in cinese alla cameriera ed ha capito! Poi si scopre che era cinese....però si cioè comunicare e farsi capire in cinese da dei giapponesi, figata! Donne.....interessanti.....ma chi era che diceva che in Giappone si vive di merda? Stasera giro e spuntini in 4 ristoranti diversi con una rapida conoscenza australiana dell'ostello. Purtroppo quanto cazzo è caro tutto! Dio bono opposto della Cina! E ora che l'euro fa schifo e lo yen vola tutto sembra ancora piu caro! Tipo 22 euro di treno dall aeroporto, e 15 di taxi per fare una fermata di metro. Aspettando Nico il belga!

03 dicembre 2010

Parco Beihai, Città Proibita, e corpo di Mao

Tornando alle cose scritte ieri, anche oggi ho provato un brivido! Questa volta causato dal fatto che mi passa una bella ragazza vicino e mi pianta un meraviglioso smaghetto a venti centimetri dai piedi! Poco dopo invece una vecchietta al mio fianco fa vibrare le sue corde vocali con un rutto fragoroso.....volevo rispondere con una pestilenziale flatulenza, ma non ho voluto mancare di rispetto.....le scoregge sono le uniche che non fanno pubblicamente. Bello il parco Beihai. Bello al tramonto perchè al tramonto e all'alba i cinesi fanno nei parchi cose strane....ci sono vecchietti che si mettono a fare il karaoke per strada, a volte anche senza accompagnamento si mettono a cantare felici; ci sono vecchietti che fanno volare aquiloni; altri fanno balli di coppia;uno invece, tutto solo, mette musica a palla da uno stereo, musica truzza, si mette dei guanti (tipo presine da forno) e inizia a ondeggiare sempre allo stesso modo, per ore, al suono della musica; poi ci sono quelli che fanno tai chi, cioè movimenti delicati ondulati tipo arti marziali delicate hehe; infine quelli che fanno stretching. Si insomma fanno un sacco di cose sti vecchietti cinesi, a differenza di quelli italiani che si piazzano a casa aspettando solo di chiamare la polizia al primo rumore che fanno i vicini.
Prima del parco invece la Città Proibita, figata, gigante, enorme, affollata, tipica cinese insomma. Divertente la guida elettronica che ti danno che ha un sistema GPS quindi non devi scegliere i numeretti ma lei capisce dove sei e fa partire il commento, se ti va bene....se ti va male ti capita come a me che mi è partita una spiegazione mentre stavo pisciando in bagno....
Prima ancora l'immensa piazza Tien Amen, che ricorderò sempre per il fatto che mi hanno controllato la borsa almeno 7 volte in mezzora. La guida dice che son terrorizzati di poter avere altre manifestazioni come nel 1989, e che addirittura ci son poliziotti in borghese che fingono di essere turisti e farsi le foto.
Me la ricorderò anche perchè.....HO VISTO IL CORPO DI UN DITTATORE!!! Non capita tutti i giorni di vedere il corpo di un dittatore, cioè un semi dio....niente foto, levarsi il cappello, fare silenzio, non fermarsi troppo a vedere la bara, si cioè manco in chiesa....e lui era lì, silenzioso e rugoso....e freddo penso. Lo tengono li ogni mattina per solo tre ore, si, hanno paura che gli si scongeli sennò....il resto del tempo sta congelato per mantenersi in forma.
Poi proprio quando pensavo di aver provato quasi tutti i cibi cinesi....scopro che qui a Pechino mi tocca reiniziare da capo, ce ne sono altrettanti nuovi mai provati.
E poi ci sono ad ogni fermata d'autobus delle tizie con berretto giallo, giacca blu e bandierina rossa. Sono le signore che aiutano la gente alle fermate dei bus, dicono che bus sta arrivando, ti dicono di scostarti se sei in mezzo alle balle, e non so proprio che altro facciano.....sicuramente sono in corsa per il post "lavori inutili N°4".

02 dicembre 2010

Una Pechino inaspettata

Il viaggio è stato pesantino, faticoso; spalle e braccia distrutte dallo scarrozzare in giro una valigia di 25kg praticamente senza rotelle e due bagagli a mano.
Poi però ho avuto una bella sorpresa; in un periodo in cui mi ero un po' scassato dei cinesi ho apprezzato molto il primo impatto con Pechino. Forse la felicità per l'aver lasciato la valigia nell'ostello ha influito sul mio giudizio, ma mi ha dato gusto vedere che la città era parecchio diversa da Shanghai, con edifici a mio parere un po' russieggianti. Anche la gente sembra fisicamente leggermente diversa.
Poi sono andato nel parco dove si trova il Temple of Heaven e addirittura ho avuto i brividi, causati dalla bellezza del posto, ma forse anche dal rigidissimo clima con temperatura attorno allo zero e vento siberiano spacca pelle.
E' un parco enorme dal quale tra un boschetto e l'altro sbucano templi, altari e residenze di epoca ming. Altoparlati ben nascosti mettono musica cinese di sottofondo, ma ti capita anche di sentire qualche vecchietto che seduto su una panchina si mette a cantare a squarciagola. Il parco al tramonto ha dei bei colori nitidi, e la notte cala il silenzio (nonostante tu sia nel mezzo di una città di una ventina di milioni di abitanti), spezzato solo dal gracchiare di corvi agitati. Oltre al silenzio calano le tenebre, perchè il parco di notte è appena appena illuminato da delle lanterne in stile ottocentesco, perfette per ricreare un'illuminazione che ormai fa parte del passato. Si, perchè ormai se in un parco metti delle luci soffuse la mattina dopo ci trovi qualche drogato in overdose e qualche ragazza fresca di stupro. E la cosa mi fa ricordare che una delle cose che preferisco della Cina è il totale senso di sicurezza che hai, sempre e ovunque. Niente stupri, poche droghe, pochi scippi.
Poi entro in un ristorante, guardo i prezzi, sembra carissimo, vanno tutti dai 100 ai 600 yuan, cioè da 12 a 75 euri....poi per un'acqua, un involtino primavera e una zuppa di noodles con carne pago 15 yuan, meno di due euro. E mi accorgo che non erano 100 e 600, ma 1,00 e 6,00....sta città è ancora meno cara di Shanghai.
E domani mi sa che mi sparo piazza Tien Amen e la città proibita.....e devo dire che farmi tre giorni di cultura in piena solitudine non mi suona poi così male.